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Associazione Culturale

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PRIMO CENTRO IN ITALIA, dal 1990, interamente dedicato alla musica e alla danza di Buenos Aires, 27 anni di attività ininterrotta con la prima Scuola Stabile, la Prima Milonga, la Prima Rassegna sul tango argentino e tante altre attività che hanno imposto all'interesse di un vasto pubblico una danza fino ad allora sconosciuta in Italia

Eliana Montanari e Ali Namazi sono i fondatori e pionieri del tango In Italia, la loro profonda conoscenza culturale e tecnica del tango, l'ininterrotta attività di insegnamento   leggi tutto

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Ass. Culturale CENTRO DEL TANGO ARGENTINO dal 1990

Il Centro del Tango Argentino a Roma

CENTRO DEL TANGO ARGENTINO
ASSOCIAZIONE CULTURALE SPORIVA DILETTANTISTICA - A.C.S.D.

STATUTO 

Art. 1 DENOMINAZIONE, SEDE e DURATA

L'Associazione Centro del Tango Argentino con sede in Roma, Via Macerata 9, assume la denominazione di "CENTRO DEL TANGO ARGENTINO - ASSOCIAZIONE CULTURALE SPORTIVA DILETTANTISTICA – A.C.S.D. ", associazione disciplinata dagli art. 36 e segg. Cod. Civ..
L'associazione, pur mantenendo la propria autonomia patrimoniale ed organizzativa, aderisce all'A.I.C.S. – Associazione Italiana Cultura Sport - Ente di promozione Sociale iscritto al Registro Nazionale, Ente di promozione Sportiva riconosciuto dal CONI ed Ente a finalità assistenziali riconosciuto dal Ministero degli Interni con decreto del 22.10.1975 n. 10.13014/12000, ne accetta lo Statuto e ne adotta la tessera nazionale quale tessera sociale impegnandosi altresì a conformare il proprio Statuto alle norme e alle direttive del CONI e dell'AICS.
L'Associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta solo con delibera dell'Assemblea straordinaria dei soci come all'articolo 10 del presente Statuto.

Art. 2 SCOPI

L'Associazione è apolitica, non ha scopo di lucro ed è aperta a tutti coloro che intendono partecipare alle attività associative, è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall'elettività e gratuità delle cariche.
L'Associazione si amministra e determina i suoi programmi e iniziative in completa autonomia, in particolare i suoi fini istituzionali sono:
- la divulgazione della cultura del tango argentino in Italia attraverso la sua musica, la danza, la letteratura, la lingua e ogni altra forma artistica legata ad esso;
- l'organizzazione di eventi che ne amplino la conoscenza e l'approfondimento quali concerti, manifestazioni, concorsi, dibattiti, feste, incontri, mostre, conferenze, proiezioni e ogni altra forma espressiva;
- favorire una divulgazione di qualità creando occasioni e luoghi d'incontro e confronto tra quanti vogliano conoscere e approfondire tale forma artistica;
- promuovere una fruizione fidelizzata che crei rete e relazioni, incentivare la creazione di nuove sinergie;
- formare una compagnia teatrale, organizzare spettacoli e manifestazioni con artisti professionisti e amatori;
- sviluppare attività editoriali per la stampa di pubblicazioni relative alle ricerche svolte dall'Associazione;
- istituire biblioteche, videoteche, nastroteche, nonché la realizzazione di films, documentari programmi radiofonici e televisivi;
- organizzare di viaggi di studio in tutti quei luoghi che consentono un rapporto e un'esperienza diretta con le culture studiate;
- organizzare corsi di musica e ballo finalizzati anche alla partecipazione a concorsi nazionali e all'estero;
- promuovere relazioni con organizzazioni similari operanti in Italia o all'estero;
- cooperare e collaborare con altre associazioni e soggetti aventi finalità analoghe operanti anche in altri settori;
- condividere gli spazi in uso e nella disponibilità dell'Associazione con altre associazioni o soggetti per promuovere l'intercambio di esperienze e conoscenze volte a favorire il raggiungimento degli scopi sociali;
- creare una rete con soggetti privati e pubblici operanti nel settore per dare vita a sinergie che sviluppino iniziative comuni;
- gestire un eventuale spaccio ad uso esclusivamente dei soci per la somministrazione di alimenti pronti e bevande che diventi il punto d'incontro ed il luogo dove vengono ideate ed organizzate le varie iniziative dell'associazione;
- svolgere ogni altra attività utile al raggiungimento degli scopi dell'Associazione.
L'Associazione potrà compiere ogni altra attività connessa o affine agli scopi sociali, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, necessari e utili alla realizzazione di detti scopi direttamente o indirettamente connessi ai medesimi.
L'Associazione per il raggiungimento degli scopi associativi può avvalersi della collaborazione di professionisti, lavoratori dipendenti e/o autonomi, potrà erogare compensi, premi, indennità e rimborsi forfettari conformemente alla legislazione vigente.
L'associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività connessa e affine a quelle sopraindicate e comunque utili alla realizzazione degli scopi associativi come:
a) la stipulazione di contratti, di natura privatistica o pubblicistica, intesi ad assicurare l'attività dei propri associati e aderenti;
b) atti e operazioni intese alla disponibilità in favore di altri enti, società, sia pubbliche che private, delle proprie strutture e capacità operative;
c) atti e operazioni di partecipazione alle iniziative idonee a rafforzare e diffondere i principi associativi.
L'Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell'oggetto sociale, comprese le compra-vendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca sui beni sociali; la concessione di fideiussioni e altre malleverie.
Infine, in modo non prevalente e complementare alle altre attività istituzionali e a esclusivo scopo di autofinanziamento, l'associazione potrà gestire attività economiche anche di natura commerciale quali raccolte pubbliche di fondi anche mediante la vendita di servizi e beni di modico valore, nel rispetto della normativa fiscale ed i principi contabili applicabili, ivi compresa l'eventuale tenuta di una contabilità separata

Art. 3 ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Gli organi dell'Associazione sono:
l'Assemblea dei soci;
il Consiglio Direttivo;
Il Presidente

Art. 4 SOCI

Il numero dei soci è illimitato. Possono aderire all'Associazione tutte le persone che ne condividono le finalità indipendentemente dalla loro età, sesso, nazionalità e condizione sociale.
Fino al compimento del 14 anno di età, il minore è rappresentato nei rapporti sociali dai genitori. Il diritto di voto viene esercitato dal 18° anno di età.
Tutti gli associati hanno uguali diritti, il rapporto associativo è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l'effettività del rapporto associativo medesimo.
Per essere ammessi a socio è necessario presentare la domanda di ammissione all'Associazione con l'osservanza delle seguenti modalità:
. indicazione del nome, cognome, luogo, data di nascita e residenza
. dichiarazione di attenersi allo Statuto e alle deliberazioni degli organi sociali.
I soci con la domanda di iscrizione, eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell'Associazione.
E' compito del legale rappresentante dell'Associazione o di altra persona da lui delegata, anche verbalmente, valutare in merito all'accettazione o meno di tale domanda.
L'accettazione, comunicata all'interessato e seguita dall'iscrizione a Libro Soci, dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale, all'acquisizione della qualifica di socio, ad accedere ai locali dell'Associazione, essere al corrente degli eventi e delle attività.
Qualora invece si manifestino motivi di incompatibilità del nuovo socio con le finalità statutarie e con i regolamenti del circolo, entro i 30 giorni successivi all'iscrizione del socio stesso, il Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale iscrizione. In questo caso l'interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l'Assemblea dei soci alla prima convocazione.
L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa e subordinata al rinnovo del pagamento delle quote sociali, fatto salvo il diritto di recesso da parte del socio.
Tutti i soci soci hanno diritto a:
- frequentare i locali sociali, servirsi degli impianti e dei servizi gestiti dall'Associazione;
- partecipare alle iniziative indette dall'Associazione,
- prendere parte alle competizioni promosse dall'Associazione e da altri Enti,
- intervenire, discutere e votare alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie,
- esercitare il proprio diritto di voto per l'approvazione dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione e per ogni altra delibera dell'Assemblea;
- esercitare il diritto di voto per l'approvazione e le modifiche dello Statuto Sociale;
- presentare proposte e/o reclami per scritto al Consiglio Direttivo.
Tutte le cariche elettive dell'Associazione non sono retribuite e sono riservate ai soci in regola con l'iscrizione.
I soci sono tenuti:

- al versamento di un contributo, uguale per tutti, sulle cui modalità ed entità stabilisce il Consiglio Direttivo, il socio non in regola con il versamento dei contributi si considera dimissionario a tutti gli effetti;
- all'osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie;
- al puntuale pagamento della quota aggiuntiva dei corrispettivi specifici.
La qualifica di socio si perde per:
- dimissioni,
- mancato rinnovo delle quote sociali,
- esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo quando il socio non abbia osservato le norme statutarie, i regolamenti interni o le deliberazioni prese dagli organi sociali, o quando, in qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all'associazione, dimostri di non condividerne più le finalità o qualora svolga o tenti di svolgere attività in qualsiasi modo in contrasto con gli interessi dell'Associazione.
L'esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo (ascoltate le giustificazioni della persona la quale può richiedere che la decisione sia rimessa all'Assemblea dei soci) diventa operante al momento della annotazione nel libro soci.
Le deliberazioni prese in materia di recesso ed esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari, mediante lettera.
Le somme versate come quote sociali non sono rimborsabili, né trasmissibili in nessun caso e non rivalutabili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

Art. 5 ASSEMBLEA

L'Assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'Associazione ed ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali. Essa è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale i quali hanno tutti diritto di voto. La partecipazione del socio all'Assemblea è strettamente personale ed ogni socio ha diritto ad un voto; è ammessa la possibilità di delega scritta di un socio ad un altro socio, il quale non può rappresentare più di due soci nell'ambito della stessa assemblea.
Le Assemblee dei Soci possono essere ordinarie e straordinarie.
La seconda convocazione può aver luogo anche mezz'ora dopo la prima.
- L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio;
- approva le linee generali del programma di attività per l'anno sociale;
- delibera sulla relazione del Presidente;
- approva il rendiconto annuale dell'esercizio finanziario concluso e, se predisposto, sul preventivo dell'anno successivo;
- elegge i membri del Consiglio Direttivo;
- delibera su qualsiasi argomento di sua competenza posto all'ordine del giorno.
L'Assemblea straordinaria viene convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando almeno un terzo dei soci ne faccia motivata richiesta scritta, in tal caso l'assemblea deve avere luogo entro 20 giorni dalla data della richiesta, essa ha il potere di:
- apportare modifiche allo Statuto e al Regolamento;
- deliberare sullo scioglimento e sulla liquidazione dell'Associazione e su qualsiasi altra materia di sua competenza.
La convocazione dell'Assemblea è fatta a cura del Presidente o di chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da affiggersi presso la sede dell'Associazione e/o con altri mezzi idonei almeno dieci giorni prima della data della riunione e dovrà specificare data, ordine del giorno, luogo e e ora sia della prima che della seconda convocazione. E' ammessa la convocazione anche mediante lettera spedita al domicilio dei soci o e-mail.
L'Assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà dei soci più uno e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera su tutte le questioni poste all'ordine del giorno a maggioranza dei votanti o rappresentati presenti in regola con la quota associativa.
L'Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente e un Segretario nominati dall'Assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano, per acclamazione o a scrutinio segreto.
Le votazioni per le elezioni alle cariche sociali devono avvenire con votazione a scrutinio segreto.

Art. 6 CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 consiglieri, eletti fra i soci, e dura in carica
4 anni e comunque fino all'assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.
E' fatto divieto ai componenti del Consiglio Direttivo dell'associazione di ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal C.O.N.I., ovvero nell'ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e in sua assenza dal vice presidente, si riunisce su convocazione del Presidente, o su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, almeno una volta ogni tre mesi e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario.
Il Consiglio Direttivo
- redige i programmi dell'attività sociale previsti dallo statuto;
- cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea;
- elegge nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente ed il Tesoriere ed attribuisce altri incarichi che si rendano necessari per lo svolgimento delle attività sociali in ordine all'attività svolta nell'Associazione;
- delibera a semplice maggioranza; in caso di parità prevale il voto del Presidente;
- decide autonomamente in ordine ai provvedimenti straordinari da sottoporre poi alla approvazione della prima assemblea successiva;
- amministra i beni dell'Associazione e delibera le spese di ordinaria amministrazione nella misura che verrà fissata dal Regolamento;
- redige ogni anno una relazione sull'attività dell'Associazione e sulle iniziative da attivare l'anno successivo e stabilisce la quota sociale;
- redige, entro 90 giorni dalla chiusura dell'esercizio, il rendiconto economico da presentare all'approvazione dell'Assemblea;
formula il Regolamento interno da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
- delibera circa l'eventuale sospensione e radiazione dei soci;
- ha il potere di cooptare altri membri fio a un massimo di un terzo dei suoi componenti;
- si avvale, qualora lo ritenga opportuno, della collaborazione di esperti, anche non soci dell'associazione.
- favorisce la partecipazione dei soci alle attività del circolo.
Nell'esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.
Il Segretario, ove nominato, redige i verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e collabora alle attività amministrative ed organizzative del Presidente. Il Tesoriere, ove nominato, svolge le attività amministrative per conto dell'Associazione. Le riunioni del Consiglio sono valide se vi partecipano almeno la metà più uno dei suoi membri .

Art.7 IL PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Associazione, presiede il Consiglio Direttivo, vigila perché siano osservate le norme statutarie, provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.
Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma sociale e può aprire e gestire conti correnti o altre forme di finanziamento. In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le di lui mansioni spettano al Vice Presidente, tutte le cariche associative hanno durata pari a 4 anni.

Art. 8 PATRIMONIO

Il patrimonio dell'Associazione è indivisibile e costituito da:
- eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
- contributi, erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da soci, privati, Enti, Amministrazioni pubbliche statali, regionali, provinciali, comunali e di ogni altro Ente e da ogni altra elargizione volontaria, comprese donazioni e lasciti di beni mobili ed immobili.
Le entrate dell'associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite:
- dalle quote sociali e dai corrispettivi specifici versati dai soci per le attività sociali;
- dall'utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa;

- da ogni eventuale entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale;
- dagli introiti derivanti dalla gestione di bar o spacci interni gestiti direttamente dai soci, dalla vendita ai soci di

materiale relativo alle attività svolte;
- da eventuali sponsorizzazioni e pubblicità o altra attività di carattere commerciale che l'associazione pone in essere al fine di autofinanziamento.

Art. 9 RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO

Relativamente all'attività complessivamente svolta, dovrà essere redatto un rendiconto annuale supportato da relativi giustificativi in modo da conferire trasparenza a tutte le operazioni poste in essere. Il rendiconto economico e finanziario comprende l'esercizio sociale dal 1° agosto al 31 luglio e deve essere sottoposto all'approvazione dell'Assemblea entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio con le maggioranze richieste per l'approvazione delle delibere da parte dell'Assemblea stessa.
Il rendiconto economico e finanziario deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico–finanziaria dell'associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati, con separata indicazione dell'eventuale attività commerciale posta in essere accanto all'attività istituzionale.
All'associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.

Art. 10 SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

In materia di scioglimento o sulla liquidazione dell'associazione, delibera l'assemblea straordinaria dei soci, è indispensabile la presenza di almeno il 50 %, dei soci e il voto favorevole dei 3/5 dei presenti. In seconda convocazione, validamente costituita, qualunque sia il numero degli intervenuti è sufficiente il voto favorevole dei 2/3 dei presenti.
L'Assemblea delibererà in merito alla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, e nominerà un liquidatore, al quale verranno attribuiti i poteri necessari. Il patrimonio non potrà essere assolutamente ripartito tra i soci. Eventuali residui dovranno essere destinati ad altre associazioni senza fini di lucro.
In ogni caso, il patrimonio residuo dell'Associazione, dedotto le passività, potrà essere devoluto a fini sportivi unicamente ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per tutto quanto non previsto, si applicano le disposizioni di legge in materia.

Art. 11 DISPOSIZIONE FINALE

Tutte le eventuali controversie sociali, anche relative all'interpretazione dello Statuto, tra gli associati, tra questi e l'associazione o i suoi organi, tra gli organi e l'associazione, tra i componenti degli organi dell'associazione e per quanto non compreso nel presente Statuto decide l'Assemblea a maggioranza assoluta dei partecipanti.
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno adottato dal consiglio direttivo.

 

 LE ATTIVITA' DEL CENTRO

 

Ancora una fantastica stagione con

C O R S I  di T A N G O

e quest'anno anche

BALBOA

LINDY HOP

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BACHATA

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e ogni domenica 
dalle 19 in poi
 
 La Milonga del
"la milonga prima delle mode,
al di là delle mode"
 
quando tutto intorno cambia 
 continuiamo 
a ritrovarci tra amici
 
 

 

Centro del Tango Argentino - Via Macerata, 9 - 00176 Roma  segreteria@tangoargentino.it Pec: tangoargentino@pec.it Tel/Fax 06 70301101 - C.F. 96262110586