Questa è la frase che avete scelto nella bella festa della Befana lo scorso 6 gennaio qui al Tango bar, dove abbiamo ballato, mangiato l’ottimo cus cus e l’insalata russa di Merzad, pane e olio della Sabina, ecc., proclamato la frase dell’anno e nella quale abbiamo anche potuto conoscere e sostenere nel nostro piccolo le iniziative dell’Associazione “Con la Palestina nel cuore” e di “Amnesty International”.
Perchè al Tango bar un info point di Amnesty
Con Amnesty abbiamo rapporti, come associazione, dal 2003, abbiamo raccolto fondi, abbiamo offerto corsi di tango per le loro lotterie e per questo il Centro del Tango ha l’onore di essere socio onorario di Amnesty.
Perché?
Noi tutti viviamo in un’area del mondo, pur con tutti i suoi limiti e l’addensarsi di tante nubi, privilegiata e dentro questa minoranza noi tutti siamo ancora privilegiati, visto che possiamo dedicare parte della nostra vita a coltivare le nostre passioni, padroni di un tempo da dedicarci.
Per tutto questo sentiamo il bisogno di dare voce ai tanti che non hanno voce né diritti, adesso che il mondo è diventato piccolo e le grida o gli echi delle sofferenze e delle molte ingiustizie arrivano forti ogni giorno ed è difficile ignorarle.
Pensiamo che sia anche un modo per difendere i nostri diritti perché non crediamo a un mondo statico dove ci si possa arroccare a difendersi, pensiamo piuttosto che se democrazia e diritti non si estendono al resto del mondo e non guadagnano terreno sarà il nostro piccolo terreno di pace e democrazia ad essere eroso giorno dopo giorno. Il confine non resta fermo e vediamo già avanzare il terreno dell’intolleranza, dell’insicurezza e del conflitto come modalità quotidiana.
Ovviamente non pensiamo a quei tentativi, sciagurati e miseramente falliti, di esportare la democrazia con bombe e violenza, “non si può risolvere un problema con lo stesso metodo che lo ha creato” (diceva non ricordo chi), ma attraverso una crescita della consapevolezza e meglio ancora dell’impegno.
La frase di Maria Antonietta dice una cosa vera: tutto inizia con un primo passo, per questo abbiamo pensato di istituire un INFO POINT permanente di Amnesty al Centro del Tango, chi vorrà potrà informarsi, riflettere e se vuole impegnarsi… continuando a sostenere Amnesty (lasciamo le nostre magliette a disposizione per l’acquisto), sottoscrivendo gli appelli, seguendo le campagne.
Siamo sicuri che ci sono tante persone in buona fede che vorrebbero far sentire di più la loro voce e vorrebbero che la loro opinione potesse contare di più, non abbiamo tanti strumenti, questa è una possibilità di fare un piccolo passo.
E per chi volesse:
al Pigneto, che è primo in tante cose (primo cineclub a Roma, primo cinema sottratto alla mafia, prima scuola di tango in Italia) è sorto anche il primo gruppo di Amnesty, che si riunisce ogni giovedì dalle 20.30 nella Bottega Equo Solidale in Via Macerata, 54,
volendo saperne di più, potete rivolgetervi anche a Francesco 328/1771653 o scrivere a: gr001@amnesty.it
Grazie
Eliana e Ali